Fenomeno Netbook, l'ebbrezza
Quale sia la scelta giusta da fare è difficile dirlo, dipende dagli obiettivi d’uso che l’acquirente si prefigge ma se dovessi scegliere un netbook per lavorare e navigare su internet sceglierei un modello con Atom serie N, se invece mi prefiggessi di usare il mio nuovo netbook soprattutto per la riproduzione di video sceglierei un modello che monta un Atom serie Z oppure un modello che unisce la capacità di calcolo della serie N con una scheda grafica più potente di quella incorporata, come negli esemplari con chip NVIDIA ‘ION’.
La hit del momento (nonostante le voci di prestazioni non esaltanti che sembrano essere dovute non solo al processore ma soprattutto al controller del disco rigido) è probabilmente l’Acer Aspire One751 H che per un costo inferiore ai 400 euro offre un processore Intel Atom Z520 da 1.3 GHz (evoluzione del precedente N270/280 soprattutto per ottimizzare i consumi) e chipset Intel US15W cioè il ‘gruppo centrale’ di circuiti che si occupa di gestire il resto, come la memoria Ram da 1 GB, l’hard disk magnetico Toshiba da 160 GB e la dotazione full optional di connettività (3 porte USB 2.0, lettore memorie esterne, Bluetooth e Wi-Fi purtroppo non in versione ‘n’).
Un aspetto da tenere presente, soprattutto in sede di acquisto, è la presenza di diverse versioni dello stesso prodotto che differiscono per la presenza o l’assenza di dotazioni ‘accessorie’: ad esempio può essere importante acquistare quella che comprende la batteria a 6 celle da 5200mAh (AO751h-52Yw BT) allo scopo di garantirsi un’autonomia di lavoro (dichiarata per otto ore) superiore rispetto alla versione da 4400mAh, oppure quella che incorpora un modem 3G per collegarsi ad internet senza bisogno di avere un telefono o un modem 3G USB esterno.
commento inviato il 07-09-2009 alle 21:57 da nestor pc portatili Condivido molto sull’utilita’ di questi mezzi di uso abbastanza comune Unico inconveniente che non e’ cosa da poco e’ la connessione internet poco affidabile e discontinua anche con operatori pur affidabili como Alice della TIM.Lo dico per esperienza personale,uso da molto questo strumento ma le disconnessioni sono molto frequenti anche in zone con molta copertura quale il territorio di Mestre.Se non bastasse si e’ ulteriormente penalizzati perche’ quando si perde la connessione non si riesce a chiudere l’applicazione in modo normale e corretto e viene addebitato dalla tim un ulteriore collegamento non usufruito che puo’ arrivare anche a 60 minuti che per chi ha un contratto a tempo e’ davvero una calamita’.Gradirei conoscere l’opinione di altri su questo argomento commento inviato il 07-09-2009 alle 07:59 da Aldo L G
Fonte: www.gazzettino.it
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